DESDE
Marcos@net, Mazunte, Estado de Oaxaca, Mexico
FOTOS

Calavera azul, Tomba n. 7 di Monte Alban, Oaxaca Ex-convento de Santo Domingo

En autobus desde el D.F hasta Oaxaca, bus de lujo (9 horas, 4 film, …)

Jardin del Centro de Arte contemporanea, Oaxaca

Policia y micromachines en el D.F. por un paro de carrettera

Desde el D.F. hasta Oaxaca… Cactus, palme, polvere, montagne y deserto. Fiori gialli…

El gigante (58 metros de circonferenza) albero del Tule, cerca Oaxaca

Sito de Mitla, cerca Oaxaca, civiltà Zapoteca

Hierve el Agua, cascata di roccia, cerca Oaxaca

Sito di Monte Alban, cerca Oaxaca, mattino presto

Desde Oaxaca a Pochutla: bus de segunda classe, musica mariachi a volume impossibile, parabrezza rotto, porta aperta, madonnina illuminata, autista che si segna ogni ora e aggiunge olio ai freni ogni due, curve a gogo per 7 ore di montagne e cieli immensi dove la vegetazione gradualmente passa dal deserto al pino al banano alla giungla.

Erika sotto il cactus di Punta Cometa, Mazunte.

Saluti al sole, scogliera di Punta Cometa, Mazunte

Tramonto dalla scogliera, Punta Cometa, Mazunte
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Finalmente riusciamo a caricare (un po’ mescolate di ordine e qualcuna girata) qualche foto dell’ultima settimana… Oaxaca, Tule, Mitla, Monte Alban, Puerto Angel, Mazunte. Ci fermiamo qui alla incredibile spiaggia di Mazunte fino all’11. Dopo ci attende il Chiapas y San Cristobal de las casas. Ieri sera al tramonto abbiamo passeggiato via scogliera fino a Punta Cometa per vedere il tramonto. Pronto si è trasformato in una strana e affascinante cerimonia collettiva per salutare il sole: pescatori abbarbicati a metá scogliera a pescare in modo tradizionale con la sola lenza che per lanciarla la roteano nell’aria tipo bolas, hippie in ritardo di qualche decennio ognuno colla sua tecnica di rilassamento e saluto al sole alcuni bruciati da anni di vita in spiaggia o zaino a spalla, turisti facendosi foto l’un l’altro e stranamente silenziosi, … io e erika un po’ come parte di tutti e tre i gruppi e stili osservando il tutto. Senza forse più cercare di capire. Come leggevamo due giorni fa Pino Cacucci la messicanitá cominci a sentirla, solo cominci, quando smetti di cercare di comprendere… Probabilmente è questo. Tornando alla Palapa Mazunte per la solita strabbondantissima cena sul sentiero ci precedevano un italiano col passeggino tutto pieno di polvere e la sua compagna messicana con un tronco gigante per il fuoco sulle spalle, probabilmente abitanti di Mazunte da un bel pezzo. Stamane per prima cosa bagno nell’oceano… soli in un posto incantato e libero… domani giro in barca a vedere le tartarughe e dice forse i delfini e le balene. Ieri mattina presto c’erano un branco di Mante che saltavano in mezzo al mare qui di fronte. Un abrazo a todos aqui seguiamo caminando, Fup y Ge.